S.PL.A.S.C.H.
Smart PLatform and Applications for Southern Cultural Heritage
Principal Investigator Prof. Arch. Riccardo Florio
_UNITÀ DI RICERCA : UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI F EDERICO II_
Riccardo Florio, Raffaele Catuogno, Teresa Della Corte, Antonella Coralini, Caterina Borrelli, Alessandra Tortoriello
VASTE AREE ARCHEOLOGICHE
_UNITÀ DI RICERCA : UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA _
Giuseppe Fortunato, Brunella Canonaco, Antonio Agostino Zappani, Lorenzo Russo
COMPLESSI ARCHITETTONICI APPARTENENTI AD ANTICHI BORGHI
_UNITÀ DI RICERCA: UNIVERSITÀ TELEMATICA INTERNAZIONALE UNINETTUNO_
Gerardo Maria Cennamo, Claudio Fornaro, Riccardo Miele
TRATTI DELLA VIA FRANCIGENA
SPLASCH Platform
Il progetto SPLASCH (Smart Platform and Applications for Southern Cultural Heritage), prospetta lo sviluppo e l’implementazione di una piattaforma digitale dedicata allo studio e alla divulgazione scientifica del patrimonio culturale che capitalizza le potenzialità del DT (Digital Twin) per approntare modelli 3D-based dei beni fisici.
La piattaforma SPLASCH si propone quale infrastruttura immateriale del patrimonio storico architettonico-archeologico in grado di migliorare la fruibilità della cultura, promuovere il ‘turismo delle radici’, avviare processi rigenerativi di contesti storici e ambiti territoriali, incrementare i livelli di attrattività culturale e turistica del Paese.
SPLASCH vuole costituire una piattaforma di supporto ai beni culturali che, applicata a partire sperimentalmente da nuclei architettonico/archeologici, antichi borghi, antichi tracciati viari, consenta di unificare e integrare in un quadro ordinato dati frammentati e incompleti da varie fonti, promuovendo sistemi di accessibilità culturale, la valorizzazione del CH, il coinvolgimento empatico degli utenti.
Obiettivo principale del progetto è connettere il patrimonio culturale con la geografia dei luoghi avviando la costituzione di una rete integrata (fisica e virtuale) di siti che, incrementando nel tempo il numero di entità e relazioni identificate per i casi pilota, prospetti la propria struttura verso un museo diffuso ed inclusivo per il Sud d’Italia.
La ricerca SPLASCH, disponendo operazioni sequenziali ed interrelate di censimento, rilevo integrato, rappresentazione, digitalizzazione e diffusione dei beni CH, propone lo sviluppo e l’implementazione di una piattaforma digitale dedicata allo studio e alla divulgazione scientifica dei beni culturali, fondata sull’utilizzo di modelli 3D, accessibili, interrogabili, interoperabili, dinamici. I modelli e gli standard esistenti vengono letti e integrati nel DT con l’obiettivo di sviluppare un modello di rappresentazione unico e uniforme delle risorse CH, sulla base di accurate operazioni di rilevamento integrato TLS (Terrestrial Laser Scanner) e RPAS (Remotely-Piloted Aircraft Systems).
In SPLASCH le informazioni e il sapere consolidato del continuum territoriale vengono integrate attraverso la creazione di nuovi livelli di conoscenza, mirando a costruire e rendere disponibili nuovi processi, fondati su modi e modelli innovativi di rappresentazione e interrogazione del territorio.
Al fine dell’avanzamento della conoscenza, il progetto intende offrire un contributo per il miglioramento dello stato dell’arte nel campo della gestione digitale dei CH. L’uso critico del modello 3D rispetto al concetto di DT (Digital Twins) rappresenta un aspetto fondativo della ricerca, mirando a definire caratterizzazioni innovative per la creazione del ‘sostituto digitale’ della CH, ai fini della fruizione conoscitiva dei siti attraverso mezzi digitali e della promozione di relativi processi di conservazione e valorizzazione.
Il progetto SPLASCH orienta ed organizza la propria attività per l’ottenimento dei seguenti risultati generali: facilitare la lettura delle relazioni culturali e geografiche tra i siti di interesse; organizzare e rendere trasparenti e tracciabili le esperienze; predisporre l’individuazione di livelli di criticità nello stato e nella gestione dei siti; incoraggiare il pubblico vasto ad un uso più efficace degli strumenti digitali.
