I Casi Studio

Il progetto nasce dal consorzio di tre università, riunendo le rispettive unità di ricerca secondo criteri di complementarità espressi dai seguenti tre specifici casi studio che, differenziati per caratteristiche e collocazione geografica, hanno permesso a monte di testare la fattibilità della proposta e, in itinere, di determinare i requisiti dei DT, repliche virtuali dei beni.

Caso studio 1 | Università degli Studi di Napoli Federico II | Vaste aree archeologiche
Sperimentazione di metodologie integrate per aumentare i livelli di fruibilità e conoscenza del patrimonio architettonico-archeologico dei Campi Flegrei, denso e singolare territorio di antica origine e caratterizzazione culturale, oggi alterato in un singolare intreccio architettonico-archeologico-paesaggistico connotato da problematiche compenetrazioni tra zone urbanizzate e imponenti ritrovamenti archeologici. La genetica fragilità dell’area ascrivibile alla sua complessità geologica si raddoppia quale elevatissima fragilità del patrimonio archeologico diffuso, determinando la necessità di salvaguardia della memoria attraverso mirate azioni di tutela e promozione dei siti.

Caso studio 2 | Università della Calabria | Complessi architettonici appartenenti ad antichi borghi
Sperimentazione di metodologie integrate in grado di aumentare i livelli di conoscenza dell’identità del patrimonio culturale-architettonico nel territorio compreso tra le Serre vibonesi e l’estremità meridionale della Piana di Sant’Eufemia nella Calabria Ultra che include i centri di Serra S. Bruno e Soriano Calabro e i borghi che gravitano intorno a questi. L’area considerata si presenta come un territorio fragile storicamente interessato da diverse calamità naturali, tra cui il devastante terremoto del 1783, avvenimento cardine nella storia del contesto analizzato.

Caso studio 3 | Università Telematica Uninettuno | Patrimoni celati lungo antichi tracciati viari
Sperimentazione di modelli di valorizzazione che trovano nell’approccio scientifico il fondamento per la definizione della prassi operativa in un ‘sistema territoriale dei beni culturali’, inteso come rete di conoscenza integrata di ambiti con caratteri omogenei e replicabili.

L’area geografica di interesse si individua nel tracciato campano della via Francigena inteso come ‘sistema territoriale di beni culturali’ cui riferire una rete di conoscenza integrata di ambito con caratteri omogenei e replicabili.

Parco Archeologico delle Terme di Baia

Antichi borghi di Serra San Bruno e Soriano Calabro

Tratti Campani della Via Francigena