Settore della Sosandra
Informazioni generali e descrizione
Il Settore della Sosandra rappresenta uno dei complessi più articolati e affascinanti dell’intero Parco Archeologico delle Terme di Baia. La sua struttura si sviluppa lungo il versante della collina con una sequenza di ambienti ipogei e semipogei, cisterne, corridoi voltati e terrazze che si dispongono su più livelli, seguendo e reinterpretando la morfologia naturale del pendio. L’insieme architettonico, databile tra l’età tardo-repubblicana e i primi secoli dell’impero, testimonia la capacità romana di modellare lo spazio costruito in funzione delle esigenze idrauliche, termali e paesaggistiche, integrando sapientemente strutture tecniche e ambienti di rappresentanza.
La lettura del settore rivela un sistema complesso in cui gli ambienti termali, le cisterne trapezoidali, i condotti di drenaggio e i percorsi di collegamento si intrecciano in un organismo unitario. Le volte in opera cementizia, le superfici ancora segnate da tracce di stucchi e gli innesti murari di epoche diverse raccontano una lunga storia di trasformazioni, adattamenti e riusi. La posizione del complesso, affacciata sul paesaggio flegreo e al tempo stesso radicata nel sottosuolo, lo colloca all’interno della più ampia “Costellazione delle Acque”, un sistema di architetture che sfruttano, gestiscono e celebrano la presenza dell’acqua termale e meteorica.
Rilievo integrato
Il rilievo del Settore della Sosandra è stato condotto seguendo la metodologia integrata applicata all’intero complesso delle Terme di Baia, combinando tecniche di acquisizione diverse in un unico processo continuo e coerente. La fase principale del lavoro ha previsto l’impiego del laser scanner terrestre, che ha consentito di documentare con elevata precisione sia gli ambienti ipogei sia quelli all’aperto. Le scansioni, eseguite con una risoluzione 7mm/10m, adeguata alla complessità geometrica del settore, hanno prodotto una nuvola di punti densa e omogenea, utile per la lettura delle superfici, delle deformazioni e delle relazioni spaziali tra i vari livelli del complesso. Il numero complessivo delle acquisizioni, distribuite lungo corridoi, cisterne, rampe e ambienti voltati, garantisce una copertura completa dell’intero settore.
Parallelamente al rilievo laser, è stata realizzata una campagna fotogrammetrica da drone, finalizzata alla documentazione delle superfici esterne e delle aree aperte. I voli, eseguiti con traiettorie nadirali e oblique, hanno prodotto un numero consistente di fotogrammi, caratterizzati da un GSD compreso tra lo 0,8 e 1,5 cm/px calibrato sulle esigenze di dettaglio del sito. L’integrazione tra i dati fotogrammetrici e quelli laser ha permesso di ottenere modelli tridimensionali texturizzati e ortoproiezioni ad alta qualità, fondamentali per la rappresentazione e l’analisi del settore.
Per garantire la corretta georeferenziazione dell’intero rilievo, sono stati rilevati punti di controllo a terra tramite strumentazione GNSS e stazione totale. La rete di GCP e QCP, distribuita in modo da coprire sia le aree aperte sia gli accessi agli ambienti ipogei, ha assicurato la coerenza metrica tra le diverse tecniche di acquisizione. Il supporto topografico ha inoltre permesso di verificare la stabilità del modello e di controllare eventuali scostamenti dovuti alla complessità morfologica del sito.
Nelle parti più anguste e nei cunicoli dove l’uso del laser scanner risultava difficoltoso, è stato impiegato un sistema SLAM, che ha consentito di acquisire rapidamente la geometria degli spazi mantenendo la continuità metrica con il resto del rilievo. L’integrazione dei dati SLAM con le scansioni TLS ha permesso di ricostruire in modo completo la rete di collegamenti interni, restituendo un modello tridimensionale continuo anche nelle zone meno accessibili.
L’unione di tutte queste tecniche ha prodotto un rilievo multiscala accurato e coerente, capace di restituire la complessità architettonica del Settore della Sosandra e di costituire la base per le successive elaborazioni grafiche, le analisi morfologiche e la modellazione tridimensionale del gemello digitale del Parco.
Rappresentazioni
Le rappresentazioni derivate dal rilievo comprendono ortoproiezioni, sezioni, piante e prospetti che permettono di leggere la complessità del settore in modo chiaro e sistematico. Le assonometrie e le viste tridimensionali facilitano la comprensione dei rapporti tra i diversi livelli, mentre le mappe tematiche e i modelli digitali del terreno aiutano a interpretare le relazioni tra architettura e morfologia. Questi elaborati costituiscono strumenti fondamentali sia per la ricerca scientifica sia per la gestione e la conservazione del sito.
Modellazioni tridimensionali
Il Settore della Sosandra è stato inoltre integrato nel gemello digitale del Parco, un modello tridimensionale unificato che raccoglie nuvole di punti, mesh texturizzate e informazioni semantiche. Questo ambiente digitale consente analisi metriche, simulazioni di fruizione, ricostruzioni virtuali delle fasi storiche e monitoraggi nel tempo, offrendo un supporto avanzato per la tutela e la valorizzazione del patrimonio.
Documentazione d’archivio
La documentazione storica del settore deriva in gran parte dalle campagne di rilievo condotte negli anni Settanta da Morichi, Paone e Roehrssen, pubblicate nel volume Baiae–Misenum della Forma Italiae. A queste si affiancano fotografie d’archivio e studi successivi che hanno permesso di confrontare lo stato attuale con quello precedente ai crolli e alle trasformazioni del Novecento, offrendo un quadro evolutivo utile alla comprensione delle dinamiche conservative e strutturali.

