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SPLASCH Platform
Il progetto SPLASCH, Smart Platform and Applications for Southern Cultural Heritage, promuove lo sviluppo e l’implementazione di una piattaforma digitale dedicata allo studio e alla divulgazione scientifica dei Beni Culturali (CH) che sfrutterà appieno le potenzialità del Digital Twin (DT) per preparare Modelli 3D di beni materiali del patrimonio culturale, accessibili, interrogabili, interoperabili, dinamici. I modelli e gli standard esistenti verranno riletti e integrati nel DT con l’obiettivo di sviluppare, sulla base di accurate operazioni di rilievo integrate di Laser Scanner Terrestre
(TLS) e Veicoli Aerei senza Pilota (UAV), un modello di rappresentazione unico e uniforme delle risorse del patrimonio culturale. . Questo processo di integrazione utilizzerà pienamente le “tecnologie semantiche” per unificare l’eterogeneità dei modelli inclusi. Infine, fonti alternative di informazione come i dati ambientali e l’interazione degli utenti alimenteranno il DT per impiantare l’implementazione di processi di valorizzazione del patrimonio culturale e forme innovative di diffusione della conoscenza.
Il progetto nasce dal consorzio di tre università – Università degli Studi di Napoli Federico II (UniNA), Università della Calabria (UniCAL), Università Telematica Internazionale Uninettuno (UniNET) – e riunisce le rispettive Unità di Ricerca (UO) che hanno acquisito diverse esperienze in ambito il campo delle applicazioni ICT nel settore dei Beni Culturali. Le UO, la cui complementarità si esprime anche nei casi studio, differenziati per caratteristiche (sistemi insediativi territoriali, patrimonio archeologico e architettonico) e collocazione geografica, sono composte da ricercatori con competenze specifiche nel campo dell’analisi, del rilievo, della rappresentazione, del restauro, dell’applicazione delle tecnologie AI al patrimonio culturale, allo sviluppo del Digital Twin e alla gestione della conoscenza.
La proposta di SPLASCH è quella di diventare un’infrastruttura immateriale del patrimonio storico, architettonico e archeologico che migliori la fruibilità della cultura e promuova il ‘turismo delle radici’ avviando processi di rigenerazione di contesti storici e ambiti territoriali, anche al fine di aumentare i livelli di attività culturale e turistica del paese.
Come accennato in precedenza, SPLASCH raccoglie e continua l’esperienza di vari progetti di ricerca portati avanti dalle UO.
Al fine di integrare le informazioni e le conoscenze consolidate dell’estensione territoriale con la creazione di nuovi livelli di conoscenza, SPLASCH si propone di costruire e rendere fruibile un nuovo processo basato su modalità e modelli innovativi di rappresentazione e interrogazione del territorio, in particolare per le fasi di raccolta, informazione, miglioramento e manutenzione dei dati.
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La Costellazione delle Acque
WHERE TO GO
I Casi Studio
Tra i progetti del gruppo di ricerca finalizzati alla creazione di una piattaforma digitale per la gestione e la conservazione del patrimonio culturale è importante evidenziare in particolare: 1) Progetto di ricerca (2021) “NATMAP (Napoli Alcalà Territorial Multilayer Analytics Platform), Mappatura e interpretazione territoriale dei morfotipi insediativi e sistemi integrati per il rilievo, la rappresentazione e la gestione delle carte territoriali” (https://www.natmap.unina.it). Il progetto, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del territorio e favorire la rigenerazione di aree fragili e/o danneggiate, ha prodotto una piattaforma digitale di facile implementazione per il trasferimento tecnologico nell’informazione territoriale; 2) Progetto di ricerca (2018) “PiCo Piattaforma Conoscitiva” (http://143.225.139.82/pico). La piattaforma è basata su un CMS (Content
Management System) completamente open source e viene applicata dalla zona di Cuma ai Campi Flegrei (Napoli).
Il progetto porterà avanti l’idea principale della piattaforma digitale per renderla più flessibile e universale, riguardante gli obiettivi di valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale volti anche a preparare e incentivare opportunità di partecipazione al progetto Horizon Europe Il progetto focalizza e organizza le proprie attività di ricerca al fine di ottenere i seguenti risultati generali: facilitare la comprensione delle relazioni culturali e geografiche tra i siti di interesse; organizzare e rendere le esperienze trasparenti e tracciabili; predisporre l’identificazione dei livelli di criticità nello stato e nella gestione dei siti; incoraggiare il grande pubblico a fare un uso più efficace degli strumenti digitali.
Le unità di ricerca
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Finalità del Progetto
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Il Parco Archeologico delle Terme di Baia
Le terme romane di Baia sono divisi in 4 settori:
- La villa dell’ Ambulatio (pronuncia Ambulazio), il cui significato, che deriva dal latino, è passeggio, ed era, infatti, quella parte di una villa romana, costruita in tarda età repubblicana (II sec. – 31 a.C.), dove le persone amavano passeggiare).
- Il settore delle terme di Sosandra.
- Il settore delle terme di Venere, diviso a sua volta in 3 parti, le piccole terme, le terme di Adriano e il tempio di Venere che si trova all’ esterno del parco.
- Il settore delle terme di Mercurio.
All’esterno del complesso archeologico troviamo i resti di altri due grandi edifici termali, il tempio di Diana e quello di Venere.
TRIPS GALLERY
Il Sito sperimentale
Le Terme di Baia
- Le terme romane di Baia sono divisi in 4 settori:
- La villa dell’ Ambulatio (pronuncia Ambulazio), il cui significato, che deriva dal latino, è passeggio, ed era, infatti, quella parte di una villa romana, costruita in tarda età repubblicana (II sec. – 31 a.C.), dove le persone amavano passeggiare).
- Il settore delle terme di Sosandra.
- Il settore delle terme di Venere, diviso a sua volta in 3 parti, le piccole terme, le terme di Adriano e il tempio di Venere che si trova all’ esterno del parco.
- Il settore delle terme di Mercurio.
- All’esterno del complesso archeologico troviamo i resti di altri due grandi edifici termali, il tempio di Diana e quello di Venere.
Survey
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Obiettivo del Progetto
OBIETTIVO PRINCIPALE DEL PROGETTO È CONNETTERE IL PATRIMONIO CULTURALE CON LA GEOGRAFIA DEI LUOGHI AVVIANDO LA COSTITUZIONE DI UNA RETE INTEGRATA , FISICA E VIRTUALE , DI SITI CHE, INCREMENTANDO NEL TEMPO IL NUMERO DI ENTITÀ E RELAZIONI IDENTIFICATE NEI CASI PILOTA ,PROSPETTI LA PROPRIA STRUTTURA VERSO UN MUSEO DIFFUSO ED INCLUSIVO IN PARTICOLARE PER IL SUD D ’ITALIA .
I Siti pilota
SPERIMENTAZIONE DI METODOLOGIE INTEGRATE PER AUMENTARE I LIVELLI DI FRUIBILITÀ E CONOSCENZA DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO – ARCHEOLOGICO DEI C AMPI FLEGREI
S.P.L.A.S.C.H.
TRE SPECIFICI CASI DI STUDIO DETERMINANO I REQUISITI DEI DIGITAL TWIN –
REPLICHE VIRTUALI DEI BENI – E TESTANO LA FATTIBILITÀ DELLA PROPOSTA :
1) VASTE AREE ARCHEOLOGICHE
_UNITÀ DI RICERCA : UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI F EDERICO II_
2) COMPLESSI ARCHITETTONICI APPARTENENTI AD ANTICHI BORGHI
_UNITÀ DI RICERCA : UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA _
3) PRESIDI MILITARI E E RELIGIOSI COME SISTEMI DI PROTEZIONE INTEGRATA DI TERRITORI PERIFERICI
_UNITÀ DI RICERCA: UNIVERSITÀ TELEMATICA INTERNAZIONALE UNINETTUNO_




