Modifica Scheda Informazioni Visuale Codice Il sito di studio è la c.d. Tomba di Agrippina a Bacoli, un complesso architettonico-archeologico costiero dei Campi Flegrei. Sul margine della piccola insenatura tra Baia e Miseno, quasi a contatto con l’acqua, si presenta oggi come un frammento di teatro romano trasformato in ninfeo scenografico, stretto tra la collina e l’edificato moderno. I resti appartengono originariamente alla cavea di un piccolo odeon di villa marittima di età augustea o giulio‑claudia, successivamente riconfigurato, tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C., in un ninfeo articolato su tre emicicli sovrapposti, collegati da scalinate e corridoi voltati. La tradizione antiquaria, alimentata fin da Tacito, ha proiettato su questo luogo il mito del sepolcro di Agrippina, madre di Nerone, fissandone nell’immaginario collettivo il carattere di luogo funerario, nonostante la funzione effettiva fosse diversa.L’insieme si offre oggi come una presenza fragile ma potentissima nel paesaggio urbano di Bacoli: il fronte curvo degli emicicli, i lacerti di decorazioni a stucco e le strutture ipogee emergono da un tessuto edilizio densissimo, segnato da espansione abusiva e mancanza di regole, che ha interrotto il rapporto originario tra le architetture marittime romane, il mare e la collina. Proprio questa compenetrazione problematica fra rovine e costruito contemporaneo fa del sito un punto nevralgico per ripensare il legame fra memoria dei luoghi e possibilità di rigenerazione: la lettura critica delle stratificazioni e delle relazioni spaziali diventa il presupposto per restituire alla comunità il senso di appartenenza a un paesaggio culturale unico. Rilievo Integrato Visuale Codice <p class="my-2 [&+p]:mt-4 [&_strong:has(+br)]:inline-block [&_strong:has(+br)]:pb-2">La documentazione recente ha affrontato il complesso con un rilievo integrato che combina fotogrammetria da drone e laser scanning terrestre, inquadrati da una rete di GCP georeferenziati. Un piano di volo definito in Mission Planner ha guidato le missioni del SAPR (Phantom 4 DJI), che ha acquisito 430 fotogrammi nadirali e obliqui a quota 30 m, con overlap e sidelap del 70%, producendo ortoproiezioni con GSD di 1,20 cm/px elaborate in Agisoft Metashape. Parallelamente, un TLS CAM2/Faro Focus 3D X330 a modulazione di fase ha generato 50 scansioni ad alta densità, con risoluzione di 6,136 mm @10 m, montate mediante target artificiali e allineamenti cloud‑to‑cloud per restituire un modello tridimensionale continuo anche nelle zone ipogee scarsamente illuminate.<span class="inline-flex" aria-label="ARTICULO-07_agrippina.pdf" data-state="closed"></span></p> <p class="my-2 [&+p]:mt-4 [&_strong:has(+br)]:inline-block [&_strong:has(+br)]:pb-2">La fusione delle nuvole di punti ha restituito un gemello digitale del ninfeo‑teatro, dal quale sono stati derivati planti‑prospetti, sezioni e ortoimmagini che mettono in evidenza la sequenza degli emicicli, il percorso anulare ipogeo, le nicchie decorate e le relazioni con il costruito circostante. Su questa base si è innestato un modello A‑BIM sviluppato in ambiente Revit secondo un workflow scan‑to‑BIM: l’oggetto archeologico è stato scomposto in sotto‑elementi parametrici con un LOD “eterogeneo” (LOG C e LOI tra D ed E), privilegiando la capacità del modello di accogliere informazioni storiche, materiche e conservative rispetto all’esasperazione del dettaglio geometrico. Il modello volumetrico così ottenuto diventa un vero e proprio contenitore di conoscenza, pronto a supportare scenari di progetto per la conservazione, il riuso compatibile e la comunicazione, fino a possibili ricostruzioni virtuali dell’impianto teatrale originario e delle successive trasformazioni in ninfeo.</p> Rappresentazioni Visuale Codice Le rappresentazioni prodotte includono ortoproiezioni in pianta, sezioni, ortoproiezioni assonometriche da nuvola di punti e restituzioni geometriche del complesso e dei suoi dettagli decorativi. Elaborati 2D/3D ricavati sia da dati fotogrammetrici sia da TLS, utili per leggere morfologia, stratificazione e stato di conservazione. Il progetto usa rappresentazioni metriche e interpretative, non solo descrittive. Modellazioni tridimensionali / digital twins Visuale Codice I dati di rilievo sono stati usati per costruire un modello tridimensionale del sito, pensato come supporto di analisi e come base per una conoscenza “interrogabile” del bene. Il modello è stato sviluppato come ABIM tramite workflow Scan-to-BIM in Autodesk Revit, con l’obiettivo di generare un database flessibile di dati morfologici, storici, materici e di degrado. Un digital twin “semantico”, perché il modello non è solo geometrico ma consultabile e arricchibile nel tempo. Virtual Tour Visuale Codice Documentazione di archivio Visuale Codice Bibliografia Visuale Codice De Angelis d’Ossat, G. (1942). <em>Il “Tempio di Venere” a Baia.</em> Estratto dal <em>Bollettino del Museo dell’Impero Romano</em>, XIII. Rakob, F. (1961). <em>Litus beatae Veneris aureum. Untersuchungen am Venustempel in Baiae.</em> In <em>Römische Mitteilungen</em>, 68, pp. 114. Jacobson, D. M. (1986). <em>Hadrianic Architecture and Geometry.</em> In <em>American Journal of Archaeology</em>, 90(1), 69–85. Jacobson, D. (1999). <em>The Annexe of the ‘Temple of Venus’ at Baiae: An Exercise in Roman Geometrical Planning.</em> In <em>Journal of Roman Archaeology</em>, 12, 57-71. Di Fraia, G. (2011). <em>Adriano a Baia.</em> In <em>Sibilla Cumana</em>, 07/11, pp. 83-120. Pubblicazioni consultate Visuale Codice <p style="font-weight: 400;">Apollonio, F. I., Gaiani, M., & Benedetti, B. (2012). <i><em style="font-weight: inherit;">3D reality-based artefact models for the management of archaeological sites using 3D GIS: A framework starting from the case study of the Pompeii Archaeological Area</em></i>. Journal of Archaeological Science, 39(5), 1271–1287.</p> Arici, A. (1983). <i><em style="font-weight: inherit;">Annali di Tacito. Libro XIV, 9</em></i>. Torino: UTET. Barbero, A., Ugliotti, F. M., & Del Giudice, M. (2019). <i><em style="font-weight: inherit;">BIM-based collaborative process for facility management</em></i>. Disegnarecon, 12, 6–14. Bertocci, S., & Parrinello, S. (2015). <i><em style="font-weight: inherit;">Digital survey and documentation of archaeological and architectural sites</em></i>. Firenze: Edifir. Borriello, M. R., & D’Ambrosio, A. (1979). <i><em style="font-weight: inherit;">Baiae–Misenum</em></i>. Firenze: Leo S. Olschki Editore. Brusaporci, S., et al. (2018). <i><em style="font-weight: inherit;">AHBIM per l’analisi stratigrafica dell’architettura storica</em></i>. Restauro Archeologico, 1, 112–131. Catuogno, R., Tacchi, G. L., & Porfiri, F. (2017). <i><em style="font-weight: inherit;">Survey for the enhancement of the archaeological sites of the Phlegraean Fields: The Agrippina Sepulchre in Bacoli</em></i>. In IMEKO International Conference on Metrology for Archaeology and Cultural Heritage (pp. 499–503). Fikret, K. Y. (1996). <i><em style="font-weight: inherit;">Il complesso termominerale di Baiae e il “De Balneis Puteolanis”</em></i>. The Art Bulletin, 78(1), 137–161. Fraticelli, V., Picone, L., & Andriello, A. (2009). <i><em style="font-weight: inherit;">Bacoli e Monte di Procida: Paesaggio, architettura, archeologia</em></i>. Napoli: Massa Editore. Garagnani, S., Gaucci, A., & Govi, E. (2016). <i><em style="font-weight: inherit;">ArcheoBIM: Dallo scavo al Building Information Modeling di una struttura sepolta</em></i>. Archeologia e Calcolatori, 27, 251–270. Lo Turco, M., Mattone, M., & Rinaudo, F. (2017). <i><em style="font-weight: inherit;">Metric survey and BIM technologies to record decay conditions</em></i>. In The International Archives of the Photogrammetry, Remote Sensing and Spatial Information Sciences, XLII-5/W1. Maiuri, A. (1958). <i><em style="font-weight: inherit;">I Campi Flegrei</em></i>. Napoli: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Pubblicazioni del gruppo di ricerca Visuale Codice Catuogno, R., Tacchi, G. L., & Porfiri, F. (2017). <em>Survey for the enhancement of the archaeological sites of the Phlegraean Fields: The Agrippina Sepulchre in Bacoli</em>. In IMEKO International Conference on Metrology for Archaeology and Cultural Heritage (pp. 499–503). Catuogno, R., Della Corte, T., Marino, V., & Andrea Cotella, V. (2021). <em>Archaeology and architecture in the representation of the so‑called Tomb of Agrippina at Bacoli, a “precious presence” between genius loci and potential for intervention</em>. Mimesis.jsad, 1(1). https://doi.org/10.56205/mim.1-1.7 Schedatura Visuale Codice