Modifica Scheda Informazioni Visuale Codice Il cosiddetto Tempio di Serapide di Pozzuoli è uno dei complessi archeologici più noti e studiati dei Campi Flegrei. L’attribuzione tradizionale come luogo di culto deriva dal rinvenimento di una statua del dio egizio Serapide, ma gli studi archeologici e architettonici hanno chiarito che l’edificio corrisponde in realtà a un <strong>macellum</strong>, ovvero a un mercato pubblico monumentale di età romana, databile tra il I e il II secolo d.C. Il complesso presenta una pianta rettangolare di circa 75 × 58 m, organizzata attorno a un grande cortile porticato, sul quale si affacciano ambienti perimetrali destinati alle attività commerciali. Al centro del cortile è collocata una <strong>thòlos circolare</strong> del diametro di circa 18 m, elemento architettonico di forte valenza simbolica e funzionale. L’articolazione spaziale, la qualità delle strutture murarie e l’uso di marmi di pregio testimoniano il ruolo centrale del sito nella vita economica e urbana della colonia di Puteoli. Rilievo Integrato Visuale Codice Il Macellum è stato oggetto di una campagna di rilievo integrato ad alta risoluzione, finalizzata alla restituzione accurata delle sue geometrie complesse, allo studio delle deformazioni strutturali e alla documentazione dello stato di conservazione. Il rilievo ha combinato tecniche <em>range‑based</em> e <em>image‑based</em>, integrando la scansione laser terrestre (TLS) con aerofotogrammetria da drone (UAV – SfM), opportunamente georeferenziate mediante una rete di punti di controllo rilevati con strumentazione topografica GNSS. <div> La scansione laser ha consentito l’acquisizione dettagliata delle superfici murarie, delle colonne e degli elementi architettonici interni ed esterni, restituendo nuvole di punti dense e metricamente affidabili. Le acquisizioni aerofotogrammetriche hanno completato la documentazione delle parti sommitali e delle aree non agevolmente rilevabili da terra, permettendo l’integrazione dei dati in un unico modello tridimensionale coerente. Il rilievo ha inoltre reso possibile la lettura puntuale delle anomalie geometriche e delle deformazioni indotte dal fenomeno del bradisismo, elemento chiave per la comprensione evolutiva del monumento. </div> Rappresentazioni Visuale Codice A partire dal rilievo integrato, sono state elaborate rappresentazioni bidimensionali e tridimensionali finalizzate tanto all’analisi scientifica quanto alla comunicazione del sito. Le <strong>ortoproiezioni</strong> derivate dalle nuvole di punti hanno consentito la restituzione di piante, sezioni e prospetti ad alta precisione, chiarendo la configurazione planimetrica del complesso, i rapporti proporzionali tra gli spazi e la relazione tra il cortile, la thòlos centrale e gli ambienti perimetrali. Le sezioni verticali hanno assunto un ruolo fondamentale nello studio delle deformazioni strutturali, rendendo leggibili inclinazioni, disallineamenti e variazioni altimetriche riconducibili alle dinamiche geologiche dell’area flegrea. Le rappresentazioni tridimensionali, incluse viste prospettiche e modelli in <em>ambient occlusion</em>, consentono una lettura integrata delle volumetrie e restituiscono una percezione spaziale difficilmente ottenibile attraverso la sola osservazione diretta del sito. Modellazioni tridimensionali / digital twins Visuale Codice Il modello tridimensionale del Macellum di Pozzuoli è stato strutturato come base per la costruzione di un <strong>digital twin</strong> del complesso, inteso come replica digitale evolutiva e informativamente stratificata del bene fisico. Derivato direttamente dai dati del rilievo integrato, il modello conserva una piena coerenza metrica e geometrica, ed è predisposto per l’integrazione di attributi informativi relativi ai materiali, allo stato di conservazione e ai fenomeni di degrado. <div> In particolare, il digital twin consente di associare alle geometrie tridimensionali dati scientifici legati al bradisismo, come le fasce di erosione marina visibili sulle colonne, trasformando il monumento in un vero e proprio laboratorio per lo studio delle dinamiche geologiche e delle loro interazioni con l’architettura storica. Il modello si configura come uno strumento aperto e aggiornabile, utile sia per analisi diacroniche e simulazioni conservative, sia per la gestione e la valorizzazione del sito all’interno della piattaforma SPLASCH. </div> Virtual Tour Visuale Codice Documentazione di archivio Visuale Codice Bibliografia Visuale Codice Pubblicazioni consultate Visuale Codice <div class="elementor-element elementor-element-9de1805 e-flex e-con-boxed e-con e-parent" data-id="9de1805" data-element_type="container" data-settings="{"content_width":"boxed"}" data-core-v316-plus="true"> <div class="e-con-inner"> <div class="elementor-element elementor-element-d704b41 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="d704b41" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default"> <div class="elementor-widget-container"> Babbage, C. (1847). <em>Observations on the Temple of Serapis at Pozzuoli</em>. London, UK: Richard Taylor. <div> Campanaro, D. M., et al. (2019). High‑resolution survey for the documentation and conservation of historical buildings: The Macellum of Pozzuoli. <em>Journal of Cultural Heritage, 38</em>, 74–85. https://doi.org/10.1016/j.culher.2019.02.002 Caristie, A.‑N. (1821). <em>Mémoire sur le temple de Sérapis à Pouzzoles</em>. Paris, France: Imprimerie Royale. de Jorio, A. (1820). <em>Ricerche sul tempio di Serapide in Pozzuoli</em>. Napoli, Italy. Florio, R., Catuogno, R., Della Corte, T., & Borrelli, C. (2024–2025). Contributi sul rilievo integrato e sulla digitalizzazione del Macellum di Pozzuoli. In R. Florio & R. Catuogno (Eds.), <em>SPLASCH. Una piattaforma condivisa per il patrimonio dei beni culturali</em>. Roma–Napoli, Italy: Editori Paparo. Guidobaldi, F. (2010). Il cosiddetto Tempio di Serapide a Pozzuoli nella storia degli studi. In <em>Atti del Convegno Internazionale sui Campi Flegrei</em> (pp. xx–xx). Napoli, Italy. Hamilton, W. (1776). <em>Campi Phlegraei: Observations on the volcanoes of the Two Sicilies</em>. Naples, Italy. Ippolito, P., & Polillo, D. (2017). <em>Il bradisismo flegreo</em>. Napoli, Italy. Lyell, C. (1830–1833). <em>Principles of geology</em> (Vols. 1–3). London, UK: John Murray. Maiuri, A. (1981). <em>I Campi Flegrei: Dal sepolcro di Virgilio all’antro di Cuma</em> (6th ed.). Rome, Italy: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Niccolini, A. (1846). <em>Descrizione della gran terma puteolana volgarmente detta tempio di Serapide</em>. Napoli, Italy. Pensabene, P. (2005). <em>Marmi antichi</em>. Rome, Italy: L’Erma di Bretschneider. Remondino, F., & Campana, S. (2014). <em>3D recording and modelling in archaeology and cultural heritage</em>. Oxford, UK: BAR International Series. Zevi, F., Luongo, G., Gianfrotta, P. A., et al. (1987). <em>I Campi Flegrei</em>. Napoli, Italy: Gaetano Macchiaroli Editore. </div> </div> </div> </div> </div> <div class="elementor-element elementor-element-1a4cf62 e-flex e-con-boxed e-con e-parent" data-id="1a4cf62" data-element_type="container" data-settings="{"content_width":"boxed"}" data-core-v316-plus="true"></div> Pubblicazioni del gruppo di ricerca Visuale Codice Schedatura Visuale Codice