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Informazioni generali e descrizione
Rilievo integrato
Il complesso archeologico di Centocamerelle è stato oggetto di un rilievo integrato finalizzato alla ricostruzione completa e metrically affidabile di un sistema ipogeo caratterizzato da un’estrema complessità spaziale e da condizioni di accessibilità e illuminazione fortemente limitanti. All’avvio delle attività, lo stato della documentazione risultava frammentario e prevalentemente basato su rilievi speleologici non digitalizzati, rendendo necessario un intervento sistematico di acquisizione dei dati. Il rilievo ha combinato metodologie image-based e range-based, integrando aerofotogrammetria da UAS e scansione laser terrestre (TLS), in modo da garantire una copertura completa sia delle porzioni emergenti sia del vasto sviluppo ipogeo del complesso.
La campagna fotogrammetrica è stata condotta mediante voli pianificati con drone, acquisendo immagini nadirali e oblique con elevati valori di sovrapposizione, tali da consentire la generazione di ortofoto ad alta risoluzione e di un modello tridimensionale del contesto superficiale. In parallelo, la documentazione degli ambienti sotterranei è stata affidata a un laser scanner terrestre a modulazione di fase, in grado di operare efficacemente in condizioni di scarsa illuminazione e di restituire nuvole di punti dense e cromaticamente arricchite.
Una rete di Ground Control Points (GCP), materializzati con target riconoscibili e rilevati con strumentazione topografica, ha permesso la corretta georeferenziazione dei dataset fotogrammetrici e laser scanner, garantendo l’integrazione dei diversi rilievi in un unico sistema di riferimento. L’unione delle nuvole di punti, realizzata attraverso procedure di registrazione basate su target artificiali e algoritmi di Iterative Closest Point, ha prodotto un modello tridimensionale unitario e coerente, capace di restituire l’estensione reale del complesso, che si è rivelata significativamente più ampia rispetto a quanto precedentemente noto.
Rappresentazioni
A partire dal rilievo integrato, sono state sviluppate rappresentazioni bidimensionali e tridimensionali finalizzate alla comprensione e alla comunicazione della complessa organizzazione spaziale di Centocamerelle. Le ortoproiezioni derivate dalle nuvole di punti laser scanner e dai modelli fotogrammetrici hanno consentito di elaborare piante a diversi livelli, chiarendo la disposizione dei vani, la presenza di più fasi costruttive e l’articolazione su assi differenti che caratterizza il sistema ipogeo. Le sezioni longitudinali e trasversali hanno permesso di interpretare lo sviluppo verticale degli ambienti, evidenziando sovrapposizioni, ramificazioni e discontinuità morfologiche difficilmente leggibili attraverso la sola esperienza diretta del sito.
Accanto alle restituzioni tecniche tradizionali, il modello tridimensionale è stato utilizzato come base per rappresentazioni prospettiche e visualizzazioni immersive, in grado di restituire la percezione spaziale delle gallerie e delle cisterne sotterranee. Le nuvole di punti colorate e le viste panoramiche generate a partire dal rilievo TLS hanno assunto un ruolo centrale sia nell’analisi scientifica sia nella comunicazione del bene, consentendo interrogazioni metriche, verifiche dimensionali e una lettura continua degli spazi ipogei.
Le rappresentazioni non si limitano a descrivere lo stato attuale del complesso, ma costituiscono un supporto fondamentale per l’elaborazione di ipotesi interpretative e ricostruttive, oltre che per la valutazione dello stato di conservazione. L’integrazione tra dati tridimensionali, restituzioni grafiche e ambienti virtuali consente così di superare la frammentarietà della documentazione precedente, offrendo una visione unitaria e scientificamente controllata di un sito archeologico altrimenti difficilmente accessibile e scarsamente leggibile.
Modellazioni tridimensionali / digital twins
La modellazione tridimensionale del complesso di Centocamerelle nasce dall’integrazione dei dati acquisiti mediante rilievo fotogrammetrico e laser scanner, con l’obiettivo di costruire un modello digitale unitario, georeferenziato e interrogabile, in grado di restituire la reale estensione e la complessità del sistema ipogeo. Le nuvole di punti ottenute dalle diverse campagne di acquisizione sono state unificate in un unico dataset tridimensionale coerente, sul quale sono state sviluppate elaborazioni modellistiche finalizzate sia all’analisi scientifica sia alla comunicazione del bene.
Il modello tridimensionale non è inteso come semplice rappresentazione geometrica, ma come struttura informativa dinamica, predisposta per accogliere livelli di dati eterogenei, quali informazioni storiche, archeologiche, tipologiche e documentarie. In questa prospettiva, la modellazione costituisce la base per la realizzazione di un vero e proprio digital twin del complesso, capace di integrare dati provenienti da fonti diverse e di supportare nel tempo attività di conoscenza, monitoraggio e valorizzazione. La struttura del modello consente inoltre l’associazione di contenuti multimediali e percorsi di navigazione, rendendo il sistema adatto a forme avanzate di fruizione remota e divulgazione scientifica.
Particolare rilevanza assume l’impiego dei modelli tridimensionali come supporto per ambienti immersivi e piattaforme WebXR, attraverso le quali il digital twin può essere esplorato senza la necessità di software specialistici. Le ricostruzioni digitali, derivate direttamente dai dati di rilievo, permettono una navigazione continua degli spazi ipogei e costituiscono un riferimento metrico affidabile per l’elaborazione di ipotesi ricostruttive e interpretative. Il digital twin di Centocamerelle si configura così come un sistema aperto e implementabile, pensato per evolversi nel tempo grazie all’integrazione di nuovi dati e per fungere da infrastruttura cognitiva a supporto della conservazione, della gestione e della valorizzazione di un complesso archeologico altrimenti difficilmente accessibile.
Virtual Tour
Documentazione di archivio
Pubblicazioni
Pubblicazioni consultate
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Pubblicazioni del gruppo di ricerca

